Interviste

Fedele: “Cannavaro poteva chiudere a Napoli. Ecco perché tutto saltò”

Di Fabio Cannavaro tutto si potrà dire tranne che non abbia avuto una luminosa carriera. Dagli esordi con il Napoli, è riuscito a vincere tantissimo, culminando la carriera con un Mondiale vinto da capitano ed un pallone d’oro.

Il suo cruccio, però, probabilmente, è quello di non aver chiuso l’attività da professionista all’ombra del Vesuvio, nella squadra della sua città natale essendo originario del quartiere della Loggetta.

Eppure il suo sogno poteva avverarsi, come spiegato dal suo procuratore, Enrico Fedele, a Radio Marte;

“La prerogativa del Napoli contro l’Arsenal è non subire gol e per questo non si può giocare col tridente. Se dovesse giocare con i 4 difensori, Callejon e Insigne, il 4-2-3-1 si può adottare. Younes al posto di Insigne non ce lo vedo proprio domani sera.
Si paragona sempre questa stagione con la prima di Sarri perchè il tecnico toscano ha ereditato una squadra senza identità di gioco mentre Ancelotti l’ha presa con una chiara idea di gioco. Ancelotti ha sempre gestito i campioni mentre Sarri ha creato dei buoni giocatori facendoli passare per i campioni perchè li ha rivalutati notevolmente.
Non è vero che non lo ha voluto Fabio Cannavaro: non venne perchè la società non l’ha voluto e fu chiamato pure da Donadoni.”.

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Luca Coscia

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