Campionato

Real Madrid, Zidane torna sulla panchina dei blancos. Ecco la sua prima conferenza stampa

Erano le 20:00 quando Zinedine Zidane entrò nella sala stampa del Santiago Bernabéu al suo debutto come allenatore, un’altra volta ancora, del Real Madrid. Lo ha ufficializzato il club spagnolo precisando che il tecnico, che si era dimesso il 31 maggio dello scorso anno dopo la terza Champions di fila e che oggi sostituisce Solari, ha firmato un contratto fino al 30 giugno del 2022.

Come se nulla fosse accaduto 284 giorni fa, il francese ha approfittato ancora della sua ironia, dello scherzo, del suo fascino personale per affrontare le domande dei media.

So che è un giorno speciale per tutti, sono felice. Come ho già detto al presidente sono felice di tornare a casa. Io non ho niente da dire, sono solo felice di tornare. Ora voglio lavorare e riportare questo club dove merita di stare. Sto pensando solo a domani, a quando inizierò a lavorare.

Zizou, accostato anche alla Juventus, ha rivelato: “Allenare il Real è una cosa diversa. Ho ricevuto varie proposte ma non sono voluto andare in altre squadreAl presidente non potevo dire di no. Ho preso la decisione perché il Presidente mi ha chiamato, e io voglio bene a lui e al Real. Per questo sono qui. È una grande responsabilità. Ho giocato qui, ho vinto tanto da giocatore e da allenatore ma sono uno dei tanti madridisti. E allo stesso tempo non dimentico le cose che abbiamo fatto male”.

PASSATO E FUTURO, i motivi dell’addio –Me ne andai perché ne avevo bisogno, in quel momento avevo una necessità, sia io che la squadra. Questo club, in quel momento, doveva cambiare. Perché sono tornato? Perché mi ha chiamato il presidente, voglio bene a lui e al club e così eccomi qua. Dopo 8 mesi ho voglia di tornare ad allenare, ma al termine della scorsa stagione la mia era la decisione giusta da prendere, per il momento“. Sul prossimo anno: “Sicuramente qualcosa dovremo cambiare il prossimo anno. Ma ci sarà tempo per parlarne e per valutare ciò che dovrà essere fatto. Ma oggi non è questo il problema. Mancano 11 partite e dobbiamo finire bene il campionato. Io voglio bene a questo club ed eccomi qua“.

SU CRISTIANO RONALDO – “Un possibile ritorno di Cristiano Ronaldo? Non è un tema da discutere ora, sappiamo tutti dove gioca. Abbiamo 11 partite e Cristiano Ronaldo non è un tema da discutere. È la storia di questo club, è stato uno dei migliori“.

ISCO, BALE E MARCELO -“Non sono un problema, questi ragazzi hanno vinto tanto. Non voglio commentare cos’è accaduto a loro personalmente, non l’ho mai fatto: voglio solo tornare con loro, lavorare, e fare bene insieme. Già da sabato“.

LA CHIAMATA DEL PRESIDENTE – “L’unica cosa che posso e voglio dire è che quando il presidente mi ha chiamato ho detto subito sì. Non posso dire di no a Florentino Perez. Non sono felice di come sono andate le cose, ora pensiamo che ci sono 11 partite da giocare, poi ci concentreremo sui piani futuri per i prossimi anni. Cosa ho pensato quando ha chiamato Perez? Ho subito pensato di tornare. Ed eccomi qua. Sono tornato e non ho alcun dubbio. Ma quando me ne ero andato ero convinto che quella fosse la decisione migliore per tutti”

 

 

 

 

 

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Ludovica Carlucci

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